Il dialogo collegiale

Nei giorni 10 e 11 maggio 2025, si è svolta presso la Clinica Varini una preziosa esperienza di formazione rivolta a tre professioniste impegnate nel percorso di certificazione come formatrici di Stimolazione Basale. Le giornate, proseguimento dell’incontro già avviato nel mese di gennaio, hanno rappresentato un’occasione intensa di confronto, osservazione e riflessione a partire dalla pratica.
Le partecipanti – (nella foto da sinistra verso destra) Sara Armuzzi, educatrice professionale nel campo della disabilità nell’età evolutiva con particolare attenzione all’autismo, Miranda Casari, pedagogista dell’età adulta e coordinatrice di un centro servizi per anziani e Marina
Balenovic, infermiera esperta nell’assistenza a persone adulte con patologie neurologiche gravi – hanno condiviso vissuti, esperienze e interrogativi partendo dallo strumento del dialogo collegiale.
Al centro della riflessione vi è stata una situazione osservata in un centro residenziale svizzero: un giovane di 22 anni in stato di coscienza alterato, durante un intervento di igiene basale attivante.

Attraverso la griglia del dialogo collegiale, le professioniste si sono poste una domanda centrale:
“Quali segnali si notano da questa persona durante l’offerta basale?”
L’osservazione ha evidenziato numerose risposte corporee significative:

  • Reazione positiva mostrata con rilassamento muscolare al tocco basale su mani e piedi durante il risveglio;
  • Modifica del ritmo respiratorio manifestato con respiri profondi durante le vibrazioni;
  • Piacevolezza espressa con sorriso nel trattamento delle braccia durante l’igiene;
  • Maggiore stato di veglia e reattività al termine dell’intervento.
    La riflessione condivisa ha evidenziato l’importanza di una cura che non si limiti all’igiene funzionale, ma che venga pensata come esperienza relazionale e sensoriale, invitando la persona fragilissima ad attivare il proprio corpo e di offrirle una forma di orientamento e benessere. L’analisi non si è fermata al dialogo collegiale ma le professioniste hanno continuato la discussione e riflettuto sulle questioni centrali del vivere e sugli spazi di orientamento.
    Ne è emersa una conoscenza molto più ampia ed approfondita della situazione, da cui è poi nata una proposta concreta: inserire stabilmente nella routine docce sensoriali agli arti inferiori e passeggiata vibratoria al risveglio, anche nei giorni in cui non è prevista l’igiene completa. Il piacere percepito, confermato anche dalla madre, apre nuovi scenari su come differenziare l’offerta assistenziale in modo personalizzato e rispettoso del ritmo individuale.
    Conclusione
    L’esperienza vissuta alla clinica ha rappresentato molto più di un semplice modulo formativo: è stata un’occasione di crescita profonda, di scambio tra ambiti professionali differenti e di rafforzamento dell’identità educativa e assistenziale. Il dialogo collegiale si è rivelato uno strumento efficace per interrogarsi sul senso delle azioni, leggere in modo più fine i segnali del corpo e costruire strategie condivise. Nel cammino per diventare formatrici in Stimolazione Basale, queste giornate hanno dimostrato quanto la riflessione collegiale e la pratica osservativa possano trasformare la cura in un gesto intenzionale, rispettoso e profondamente umano.
  1. Il dialogo collegiale é uno strumento previsto e codificato ufficialmente dalla IFBS. Il termine “consulenza collegiale” deriva dalle professioni pedagogiche. All’inizio degli anni ’70 è stata sviluppata la consulenza strutturata per gli insegnanti con difficoltà pratiche,
    con il supporto di psicologi specializzati. Negli anni ’80, agli insegnanti sono state fornite semplici procedure strutturate per la consulenza collegiale indipendente. Di conseguenza, la consulenza tra pari è diventata sempre più importante anche per le professioni educative, sociali, mediche e psicologiche. Fino ad oggi si sono sviluppate varie forme di consulenza tra pari. La tendenza a combinare approcci psicodrammatici, comportamentali, progettuali-terapeutici e sistemici continua. Oggi si possono trovare vari autori e concetti di consulenza collegiale (per esempio Schlee 1996, Rotering-Steinberg 1999, Rowold & Schley 1998,Mutzek 1999, Hendricksen 2000). ↩︎

Uno Scambio Basale del gruppo in formazione per la Certificazione Individuale

Dal 16 al 18 gennaio è stato svolto, in provincia di Venezia, un importante stage formativo
dedicato alla Stimolazione Basale®, un approccio che mira a migliorare la qualità della vita
delle persone con disabilità.
Viene utilizzato soprattutto nell’accompagnamento quotidiano di persone con patologie
gravemente debilitanti come gli stati di coscienza alterati e patologie neurodegenerative.
Ideata da Andreas Fröhlich negli anni ‘70 la Stimolazione Basale® si basa su un modello
concettuale che mira a supportare, promuovere e a stabilire una comunicazione profonda
con il paziente, spesso impossibilitato a esprimersi o a interagire autonomamente con
l’ambiente. Questo approccio permette di offrire stimoli personalizzati, aiutando le persone a percepire il proprio corpo, il tempo e lo spazio, con l’obiettivo di ridurre il senso di
isolamento e migliorare il benessere generale.
Questo confronto ha arricchito l’equipe in formazione, permettendo di condividere
esperienze, approcci e strategie diverse, utili per affrontare le complessità legate alla
gestione dei pazienti con bisogni speciali e complessi.
Ma lo scambio non si è fermato tra i soli professionisti: i pazienti stessi hanno
rappresentato un’importante fonte di apprendimento. Le loro risposte agli stimoli proposti
hanno fornito indicazioni pratiche su come adattare le proposte della Stimolazione
Basale® alle esigenze specifiche di ciascun individuo, dimostrando ancora una volta
quanto sia fondamentale un approccio flessibile e personalizzato.

Un Passo Avanti nella Cura
Lo stage non è stato solo un’occasione per acquisire nuove competenze, ma anche per
consolidare una rete di relazioni professionali, favorendo una collaborazione continua tra
le persone in formazione. La Stimolazione Basale® si conferma così un punto di
riferimento nella promozione di metodologie innovative e metodi non farmacologici capaci
di mettere al centro il benessere delle persone e l’importanza della formazione continua
per gli operatori.


Guardando al Futuro
Questo evento ha rappresentato un modello di come formazione, scambio e pratica
possano convergere per migliorare significativamente la qualità della vita delle persone più
vulnerabili, come ad esempio: un rilassamento muscolare, un respiro efficace, il
miglioramento del colorito della pelle e un benessere generale. L’evento caratterizzato da
tre giorni intensivi di apprendimento teorico e pratico, ha visto la partecipazione di
professionisti provenienti da diverse strutture del nord Italia e dalla Svizzera impegnati per
ottenere la certificazione individuale in Basale Stimolazione, creando un prezioso spazio di
scambio e arricchimento reciproco.

Si ringraziano per la partecipazione e condivisione: Sara Armuzzi educatrice professionale
che lavora nell’ambito della disabilità nell’età dello sviluppo con persone autistiche, Marina
Balenovic
infermiera nell’assistenza di persone adulte con patologie neurologiche e
altamente invalidanti, Miranda Casari educatrice e pedagogista dell’età adulta
specializzata in interventi psicosociali centrati sulla persona e Kaserer Sabine Infermiera,
formatrice/tutor (Praxisbegleiterin) Basale Stimulation e insegnante di Kinaesthetics.

INCONTRO MOLTIPLICATORI STIMOLAZIONE BASALE VERBANIA 2022

I partecipanti all’evento si godono l’atmosfera del lago Maggiore

Dall’1 al 4 settembre si è tenuto a Verbania presso l’hotel Pesce d’Oro l’incontro annuale dei “moltiplicatori” della Stimolazione Basale nell’ambito pedagogia-terapia.

Questo gruppo si riunisce da più di 30 anni per sviluppare il pensiero elaborato dal fondatore Prof. Dott. Andreas Fröhlich.

Dopo un’attesa di due anni causata dal corona virus ci siamo finalmente ritrovati di persona per condividere riflessioni, esperienze pratiche e momenti conviviali.

Il tema del convegno è stato “Emozioni e creatività nel lavoro di Stimolazione Basale”.

I partecipanti, provenienti da Belgio, Francia, Germania, Austria, Svizzera ,Spagna e Italia hanno condiviso le loro esperienze professionali attraverso workshop pratico-teorici, lavori di gruppo, danze, nuotate nel lago e tanti abbracci.

Un grazie di cuore a tutti i “Multi” che hanno attraversato l’Europa per ritrovarsi e per approfondire i concetti cardine della Stimolazione Basale ed un arrivederci al prossimo anno in Bretagna.

Prossimamente pubblicheremo dei contenuti proposti durante le giornate di lavoro.

Il gruppo organizzatore:
Teresa Wysocka, Elisabeth Weger, Sabine Kaserer, Luca Scarpari, Sara Manerba, Giorgio Calendi.